Cariddi: 11 anni tra le acque dello Stretto.

Ricorre oggi l'11° anniversario dell'affondamento della nave traghetto ex FS.

Sono già passati 11 anni dal 14 Marzo 2006, una data che a molti non ricorderà nulla in particolare, ma che ha posto la parola fine ad uno dei simboli della città di Messina e soprattutto del traghettamento tra Sicilia e Calabria. Parliamo della nave traghetto Cariddi, nave con una carriera lunga e intensa che merita di essere raccontata.

La 'Cariddi' venne costruita dai Cantieri Navali Riuniti dell'Adriatico di Trieste, ed entrò in servizio per le Ferrovie dello Stato nel Novembre 1932. Dotata di una particolare motorizzazione diesel-elettrica che le permetteva di raggiungere i 14 nodi, la nave traghetto era lunga 109,10 mt e larga 17,20 mt. Disponeva di 3 binari per poter trasportare 25 carri o 10 carrozze ferroviarie tra le due sponde dello StrettodiMessina.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, precisamente nella notte del 15 Agosto 1943, la 'Cariddi' era alla fonda nella rada di Paradiso, carica di materiale bellico tedesco. In previsione dell'imminente arrivo delle truppe Alleate si decise di autoaffondare la nave aprendo tutte le prese-mare. La mattina seguente la nave galleggiava ancora così si decise di velocizzare l'operazione tramite l'utilizzo di alcune cariche esplosive. Così facendo, intorno alle 14 del 16 Agosto 1943, la nave affondò capovolgendosi.

Finita la guerra ed aumentata la domanda per il traghettamento si rese necessario il recupero della nave traghetto. Liberato il relitto dal materiale bellico e da tutte le sovrastrutture nel 1949 lo scafo tornò a galleggiare. Trainato in porto venne raddrizzato il 21 Dicembre 1949. Trasferito a La Spezia, lo stesso fu tagliato in due tronconi per poi cominciare la ricostruzione presso i cantieri di Riva Trigoso.

La nave rientrò a Messina il 27 Novembre 1953 con le linee esterne completamente rinnovate, una maggiore lunghezza (lo scafo fu allungato con un troncone di 11 mt) e un 4° binario per aumentarne la capacità di carico.  Ripreso il regolare servizio, con il passare degli anni la 'Cariddi' cominciò a mostrare i segni dell'età. Le FS decisero dunque di disarmarla nel 1991. Vista l'importanza della storica nave, nel Luglio del 1992 venne acquistata dalla Provincia Regionale di Messina con l'intenzione di trasformarla in Museo del Mare. E' l'inizio di una lenta agonia.....  Viene ormeggiata al Molo Norimberga dove rimane fino al 2000, subendo numerosi atti vandalici e addirittura un incendio. Si decide così di trasferirla nell'area antistante i cantieri navali della Rada San Francesco. Si continuano a formulare idee e proposte per riutilizzare la nave che, nel frattempo, è abbandonata in un profondo stato di incuria e degrado.

In questa foto scattata il 13 Marzo 2006 da Vincenzo Annuario, che ringraziamo vivamente per il prezioso contributo, vediamo come la nave traghetto comincia ad imbarcare acqua, inabissandosi sempre più fino alle 18.50 del 14 Marzo 2006: è la fine.

La vecchia 'Cariddi', delusa dalla sua città che non ha saputo valorizzarla come meritava, decide di lasciarsi andare verso quegli stessi abissi che l'avevano accolta 63 anni prima. Una nave storica che ha dato tanto a Messina, ma che non ha ricevuto nulla in cambio...

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